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Sven Lidin, Presidente della Royal Swedish Academy of Sciences, rilancia il ruolo delle Accademie come "Joker" per il futuro dell'Europa

Sven Lidin presidente dell'Accademia svedese delle Scienze

In un’epoca caratterizzata da crisi globali e dalla messa in discussione della verità scientifica, le Accademie devono riscoprire la loro missione originale: essere attori indipendenti capaci di sfidare le convenzioni e guidare il progresso sociale. È questo il fulcro del discorso tenuto da Sven Lidin, eminente studioso di chimica inorganica e Presidente della Royal Swedish Academy of Sciences, sulla funzione vitale di queste istituzioni nel panorama europeo.

Sven Lidin ha proposto una metafora audace per definire le Accademie: esse sono i "joker" nel mazzo di carte della scienza. Mentre le università sono spesso vincolate da portatori di interessi politici ed economici che ne dettano gli obiettivi, le Accademie mantengono un’indipendenza assoluta che permette loro di cambiare le regole del gioco e puntare esclusivamente sulla qualità scientifica. "Il joker rappresenta solo il 2% del mazzo, ma può trasformarsi in qualsiasi carta e prendere decisioni cruciali sulle direzioni da seguire", ha spiegato il Professore.

Le Accademie nate per riunire gli studiosi e sfidare le "verità eterne" insegnate nelle università, oggi devono affrontare nuove forme di pressione. Lidin ha avvertito che la libertà accademica è minacciata quando la scienza viene piegata a ideologie o quando si mette in dubbio il valore della ricerca di base, definita erroneamente "inutile". Ha inoltre sottolineato l'importanza di difendere le scienze sociali e umanistiche, poiché è lì che spesso iniziano le prime forme di oppressione intellettuale.

Come rappresentante dell'istituzione che assegna il Premio Nobel, il professor Lidin ha riflettuto sul potere di questo riconoscimento come faro per la società. Il premio non è solo un tributo all'eccellenza individuale, ma uno strumento per dimostrare come la scienza abbia radicalmente migliorato la vita umana, dai vaccini alla tecnologia. Citando la battaglia comunicativa parzialmente persa durante la pandemia di COVID-19, ha esortato la comunità scientifica a essere più efficace nel trasmettere i fatti: "La scienza non possiede la verità assoluta, ma è il metodo più potente che abbiamo per avvicinarci ad essa".

Per il futuro, il Presidente ha indicato alcune priorità:

Riforma delle pubblicazioni. Contrastare un sistema ridondante per concentrarsi su contributi reali e di qualità.

Sostegno ai giovani attraverso programmi come il Wallenberg Academy Fellows, promozione dell'eccellenza e l'integrazione di ricercatori stranieri.

Rafforzare la collaborazione tra Accademie europee (tramite reti come SAPEA) affinché le decisioni politiche, specialmente sul cambiamento climatico, siano basate sui fatti e non sull'ideologia.

"Abbiamo la responsabilità di non restare in silenzio", ha concluso Sven Lidin. Le Accademie devono essere sia "torri d'avorio" per preservare i valori scientifici, sia pilastri della società capaci di partecipare al discorso pubblico e influenzare positivamente il bene dell'umanità

 

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