Uno studio coordinato dal Socio Luca Bindi ha consentito di individuare una lega metallica multicomponente mai osservata prima all’interno di una particella di hiroshimaite, il materiale vetroso formatosi durante l’esplosione atomica di Hiroshima.
La lega è stata rinvenuta in un microscopico granulo metallico inglobato in una matrice vetrosa proveniente dalle sabbie della Baia di Hiroshima. Le analisi hanno rivelato una composizione ricca di silicio, con ferro, cromo, nichel, manganese, molibdeno e alluminio.
La scoperta ha implicazioni che vanno oltre lo studio mineralogico dei detriti atomici. Il risultato conferma infatti che le esplosioni nucleari possono creare condizioni uniche per la formazione di materiali lontani dall’equilibrio, impossibili o molto difficili da riprodurre attraverso i comuni processi naturali e industriali.
La ricerca prosegue un filone di studi avviato con la scoperta, nei detriti del test Trinity del 1945, di un quasicristallo formatosi accidentalmente durante la prima esplosione atomica e, successivamente, di un clatrato mai descritto prima.
Per approfondire: Discovery of a multicomponent alloy forged by the Hiroshima atomic blast

