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Il Parco dei Templi di Agrigento e i suoi confini. Documento della Commissione lincea Beni Culturali

AGRIGENTO PARCO DEI TEMPLI

Documento della Commissione Beni culturali

     La perimetrazione, conseguente al decreto Gui – Mancini del 1966, di un’area di inedificabilità assoluta, intesa a tutelare parte dell’abitato antico di Akragas e delle sue necropoli, è stata confermata da successivi provvedimenti regionali di natura urbanistica, fino alla legge regionale 20/2000 di istituzione del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi.

     Ciò non ostante, l’edificazione abusiva è stata fiorente e continua, facilitata anche dal rilascio di licenze per forniture elettriche e idriche oltre che, in alcuni casi, di allacciamento alla rete fognante. Alcune di tali costruzioni abusive si sono nel frattempo trasformate in esercizi di accoglienza turistica.

     La coerenza espressa dai successivi provvedimenti relativi alla perimetrazione del Parco, e quindi alla tutela archeologica e paesaggistica, rende insanabili le costruzioni realizzate abusivamente all’interno della superficie delimitata fin dal 1966.

     Alle mai cessate richieste di sanatoria elevate dai costruttori abusivi fa da contrasto la certezza, espressa da parte di gran parte della cittadinanza, che il funzionamento e la conservazione dei limiti del Parco della Valle dei Templi costituiscano risorse preziose per il benessere della città e dei suoi abitanti.

     È in questo contesto che viene agitata l’ennesima richiesta di revisione dei confini del Parco. Con l’illusoria pretesa di una modifica delle precedenti, coerenti determinazioni legislative. Modifica che porterebbe ad una dolorosa, e immotivata, limitazione del Parco stesso, così da fargli perdere parte della sua importanza e della sua giustificazione storico-archeologica nonché paesaggistica.

     La commissione Beni Culturali dell’Accademia Nazionale dei Lincei auspica che tale ingiustificata intenzione di rivedere i confini del Parco non abbia alcun seguito. Auspica, altresì, che le competenti Autorità risolvano le reali difficoltà abitative che hanno dato luogo al dannoso abusivismo, riportando allo status quo ante l’intera superficie del Parco.

Autore: Commissione Beni culturali

Data_articolo: 7 settembre, 2026

Autore: 
Commissione Beni Culturali
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