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Roberto Ciardi, eminent art critic, è passed away on 16 June

Ciardi, Roberto

Il 16 giugno 2026 ci ha lasciato Roberto Paolo Ciardi che ha segnato profondamente gli studi italiani ed europei della storia e della critica d’arte del secolo passato e degli inizi del Terzo Millennio. Anche presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, dove era stato cooptato nel 2004, ha operato a lungo e attivamente, offrendo una collaborazione assidua, intelligente e costruttiva.

Nato a Prato nel 1938, era stato allievo del corso ordinario della Scuola Normale Superiore di Pisa, laureandosi presso la locale università sotto la guida di Carlo Ludovico Ragghianti. Ha poi seguito il Corso di Specializzazione in Storia dell’Arte presso la stessa Scuola Normale Superiore.

Professore ordinario di Storia della Critica d’Arte e di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università di Pisa dal 1981, aveva insegnato anche presso l’Università di Parma, la Syracuse University di New York e il parigino Collège de France. È stato direttore del Dipartimento di Storia delle Arti, Presidente del Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali, Direttore della Scuola di Dottorato e di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Pisa.

Coltissimo e raffinato studioso, possedeva straordinarie doti didattiche che gli permettevano di offrire folgoranti intuizioni nella lettura dell’opera d’arte, affascinando numerosi studenti, molti dei quali hanno deciso di seguirne le orme. Densa anche la sua scrittura, ricca di suggestioni ed elegante sotto il profilo letterario, che ha lasciato una traccia significativa non solo tra gli studenti, ma anche tra i colleghi pisani, italiani e stranieri.

Difficile dar conto dei suoi diramati interessi scientifici, delle sue riflessioni (e anche delle sue scoperte) relative alla produzione storico artistica nei secoli, con una particolare attenzione rivolta alla letteratura artistica, alla storia della critica d’arte e  ai fenomeni del collezionismo.

È stato membro del Comitato di Redazione della rivista “Commentari d’arte”, del Comitato Esecutivo della Commissione Nazionale per l’edizione dei disegni e degli scritti di Leonardo da Vinci e dell’’Ente Raccolta Vinciana’. Ha fatto anche parte della giuria del ‘Premio Letterario Nazionale Pisa’ per la saggistica. É stato direttore delle collane ‘Odeporico Pisano’ e ’Storia dell’arte in Toscana”.

Della sua sterminata produzione si ricordano monografie (Giovan Ambrogio Figino, Rosso Fiorentino, Daniele da Volterra, Aurelio Lomi); studi dedicati alla storia artistica della Toscana dal Quattrocento al Settecento;  studi sui rapporti tra ‘arte e scienza’,  con particolare riguardo all’iconografia anatomica; cataloghi delle mostre (‘Livorno e Pisa nella politica dei Medici’; ‘Da Cosimo III a Pietro Leopoldo’ e le esposizioni di grafica tenute presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi); il saggio e il relativo catalogo delle ‘Pale dell’Accademia della Crusca’ e  gli studi su Leonardo da Vinci e sulla fortuna  dell’artista dal Settecento  al  Novecento.

Numerosi i riconoscimenti attribuitigli: dall’Università di Pisa è stato insignito dell’Ordine del Cherubino; dal Presidente della Repubblica Italiana: “Medaglia d’oro dei benemeriti della cultura e dell’arte”; dal Pontefice Benedetto XVI: “Commendatore dell’Ordine di San Silvestro Papa”.

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