Si è tenuta oggi presso l’Accademia Nazionale dei Lincei la conferenza istituzionale sulla nuova frontiera della biologia sintetica, incentrata sulla possibilità di trasformare il funzionamento delle proteine in un linguaggio programmabile. La relazione principale è stata affidata a Ben Lehner, figura di spicco della biologia dei sistemi a livello internazionale, noto per le sue ricerche pionieristiche sulla genetica e sulle interazioni molecolari. Lehner, che coordina team di ricerca d'avanguardia tra il Center for Genomic Regulation e il Wellcome Sanger Institute, rispettivamente di Barcellona e Cambridge, ha illustrato come la biologia possa raggiungere un'efficienza paragonabile a quella dei software informatici.
Partendo dall'osservazione della natura — dove organismi come il ghepardo mostrano capacità di autoriparazione superiori a qualsiasi macchina — Lehner ha spiegato che, poiché le varianti possibili di una singola proteina superano numericamente gli atomi nell'universo, è necessario superare i limiti della sperimentazione classica. Attraverso il metodo "Mutare tutto", la sua ricerca sfrutta il sequenziamento rapido del DNA per testare centinaia di migliaia di mutazioni contemporaneamente, accelerando i tempi della scoperta scientifica e permettendo di compiere in poche ore analisi che un tempo avrebbero richiesto decenni.
Nel corso della conferenza è stato approfondito il ruolo degli "interruttori" nascosti sulla superficie delle proteine, un fenomeno noto come allosteria. Mentre i farmaci tradizionali tentano spesso di bloccare i centri vitali delle molecole, la strategia illustrata da Lehner punta a regolarne le funzioni agendo a distanza. Questo approccio ha già mostrato un potenziale straordinario nella lotta contro il cancro, rendendo aggredibile la proteina KRAS, un bersaglio fondamentale rimasto per quarant’anni privo di cure efficaci. L’orizzonte finale di questo percorso è l’integrazione totale con l’intelligenza artificiale per istruire modelli capaci di prevedere il comportamento di ogni proteina umana, consentendo di individuare le soluzioni terapeutiche direttamente al computer.

