
Cento anni fa, nel febbraio 1926, un giovanissimo Enrico Fermi presentava all’Accademia Nazionale dei Lincei lo studio "Sulla quantizzazione del gas perfetto monoatomico", l’opera rivoluzionaria che segnò la nascita della fisica statistica che governa i componenti fondamentali della materia: i fermioni. Per onorare questo secolo di eccellenza scientifica italiana, l’Accademia ha celebrato oggi la ricorrenza con un evento filatelico di rilievo: l'emissione di un francobollo ordinario dedicato a Enrico Fermi, appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”, accompagnato da un annullo speciale avvenuto presso la sede lincea.
La celebrazione si è tenuta nella sala di scienze fisiche, proprio il luogo in cui, nel 1926, Fermi espose per la prima volta la sua teoria. Il bollo speciale creato per l'occasione permette di storicizzare il legame indissolubile tra la sede lincea e l'eredità universale dello scienziato italiano. Massimo Inguscio, fisico linceo e organizzatore dell'evento, ha voluto evidenziare come questa celebrazione non guardi solo al passato, ma sottolinei un secolo di progresso tecnologico che continua a proiettarci verso il futuro. Secondo Inguscio, quella teoria, concepita da un Fermi appena ventiquattrenne, ha rappresentato la chiave d'accesso alla fisica dello stato solido e ha permesso lo sviluppo di innovazioni fondamentali come il laser e la fisica dei semiconduttori.
Celebrare oggi questo centenario significa dunque riconoscere l’attualità di una ricerca che, a un secolo di distanza, resta il motore delle tecnologie più avanzate. Come ricordato anche dai soci lincei Carlo Di Castro, Sandro Stringari e Giorgio Parisi, dalle basi gettate da Fermi derivano i pannelli fotovoltaici, le nuove frontiere del calcolo quantistico e le tecnologie per la fusione nucleare, confermando l'importanza di quell'intuizione teorica per la società contemporanea e per gli sviluppi della fisica quantistica applicata ai moderni supercomputer.

