La comunità internazionale degli storici dell’arte piange la scomparsa di Christoph Luitpold Frommel, il brillante, originale e rigoroso storico dell’architettura e dell’arte, le cui ricerche e le cui pubblicazioni hanno segnato il panorama storico-artistico del secolo scorso e di questo secolo. La triste notizia ha colpito in particolare gli studiosi italiani, perché Egli aveva da tempo optato di risiedere in Italia, a Roma, dove, dal 1981 al 2001 aveva diretto la prestigiosa Biblioteca Hertziana-Istituto Max Planck, luogo canonico e di obbligatoria frequentazione per chi si occupi o sia occupato di storia delle arti. Durante il suo ventennale mandato, Frommel ha avviato e portato a compimento non solo un complesso processo di riordino delle straordinarie raccolte documentarie e librarie, ma anche un ambizioso progetto di restauro di Palazzo Zuccari, instaurando un ininterrotto e proficuo rapporto con le istituzioni culturali della Città e seguendo anche con intelligenza e con proposte concrete altri importanti lavori di restauro di significativi edifici, come attestano quelli condotti nel Palazzo della Cancelleria, i cui esiti sono stati pubblicati nel 2009.<
Nato nel 1933 ad Heidelberg, Frommel aveva studiato storia dell’arte all’Università di Monaco di Baviera sotto la guida di Hans Sedlmayer, esponente della ‘Nuova Scuola di Vienna’, che lo indirizzò verso gli studi architettonici di ambito romano. Ottenuta una borsa di ricerca proprio presso la Biblioteca Hertziana, nel 1951 conseguì il dottorato discutendo una tesi sulla Villa Farnesina, divenuta un luogo prediletto e ininterrottamente indagato dallo Studioso nel corso della sua lunga vita.
Per Frommel l’indagine architettonica doveva essere affrontata con una originale metodologia che coniugava rigorose indagini archivistiche a raffinate analisi formali. Dallo studio giovanile sulla villa di Agostino Chigi, ha esteso la sua attenzione sui palazzi romani rinascimentali, ricerche che si concretizzarono in Der Rőmisher Palastbau der Hochrenaissance (1968) dove l’Autore fa dialogare il linguaggio architettonico con la cultura contemporanea. L’opera costituisce un punto di riferimento ineludibile per gli studi sul Rinascimento romano, e non solo.
La pubblicazione dell’opera gli valse la chiamata all’insegnamento presso l’università di Bonn, incarico tenuto fino al 1980, allorché fu nominato direttore della Biblioteca Hertziana. Fu in questa sede che nel 1983 Frommel organizzò, in collaborazione con i Musei Vaticani, un memorabile convegno internazionale dedicato a ‘Raffaello a Roma’, nel quale affrontò il problema dei rapporti tra il pittore e Antonio da Sangallo il Giovane, i cui risultati furono pubblicati nel 1986. Oltre che al prediletto Raffaello, nel corso della sua lunga carriera di studioso, Frommel ha pubblicato studi di grande spessore su Leon Battista Alberti, Bramante, Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo, Caravaggio e Bernini. Nel 2000 ha organizzato le celebrazioni in onore di Francesco Borromini in un convegno e in una assai apprezzata mostra allestita nel Palazzo delle Esposizioni. Furono due eventi nei quali egli stesso e molteplici voci di autorevoli studiosi internazionali offrirono significativi approfondimenti sull’originale percorso artistico dell’architetto ‘oltramontano’ che, giunto nell’Urbe nel 1619, ne ha segnato profondamente la fisonomia.
Una volta concluso il mandato presso la Biblioteca Hertziana (dove nel 2023 allo scadere dei suoi novanta anni era stato festeggiato da colleghi ed amici), Frommel ha ricoperto dal 2002 al 2005 la carica di ‘professore onorario’ presso l’Università La Sapienza di Roma. Numerose le onorificenze attribuitegli: oltre alla laurea honoris causa conferitagli dall’Università di Napoli Federico II, è stato nominato Gran Ufficiale della Repubblica Italiana ed è stato accolto in numerose accademie nazionali e internazionali. Nel 2002 l’Accademia Nazionale dei Lincei, memore dei suoi pionieristici contributi sulla Farnesina (si veda, ad esempio,La Villa Farnesina a Roma, Modena 2014) lo ha accolto tra i suoi membri.
Nel 2019 è stato nominato cittadino onorario della città di Roma e da cittadino romano, le sue spoglie riposano ora nel Cimitero acattolico presso la Piramide Cestia.

