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La Socia Paola Pelagatti, figura autorevole dell’archeologia italiana, mancata il 4 aprile 2026

Pelagatti, Paola

PAOLA PELAGATTI IN MEMORIAM

     Paola Pelagatti (Bologna 24 novembre 1927 – Roma 4 aprile 2026) ha chiuso la Sua lunga vita operosa. Allieva della Scuola Archeologica Italiana di Atene ne ha curato la biblioteca, continuando a studiare la ceramica di Sparta, oggetto della Sua tesi di laurea discussa a Bologna. Tornata in Italia, ha prestato servizio nella Soprintendenza alle Antichità di Siracusa, sotto la guida di Luigi Bernabò Brea, verso il quale ha continuato a nutrire sentimenti di rispetto e di ammirazione. Ha curato la tutela e la conoscenza di Naxos, Adrano, Camarina fra i principali incarichi che ha ricoperto, assicurando sempre la pubblicazione dei risultati raggiunti. In particolare per Camarina, ha prodotto e curato una serie di interventi e iniziative, fino a questi ultimi anni. In seguito è stata Soprintendente a Siracusa, Torino, Roma Villa Giulia. È stata professore di Archeologia a Cosenza e a Viterbo. Il Suo interesse e i suoi studi si sono sempre rivolti alla sostanza materiale delle produzioni antiche: dalle quali ha ricavato la rappresentazione di quelle lontane culture. Da queste ha rivolto la Sua attenzione all’organizzazione umana che le aveva rese possibili: ha sempre visto, dietro il vaso che richiamava la Sua attenzione di studiosa, l’artigiano al lavoro inserito nella società d’appartenenza. Accanto allo studio dell’Antico, Paola Pelagatti si è distinta per in Suo impegnato e continuo contrasto allo scavo e al commercio clandestini di antichità. La bibliografia dei Suoi scritti, fino al 2000, è raccolta in Damarato, miscellanea dedicatale da allievi e collaboratori. Sottile, ma benevola, conoscitrice dell’animo umano ha aiutato a crescere collaboratori e studenti nei quali aveva individuato potenzialità positive e nobiltà di sentire.

 

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