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Il Socio Orazio Svelto, pioniere degli studi sui laser, è mancato il 9 gennaio

Svelto, Orazio

 

Subito dopo la scoperta del laser nel 1960, Orazio Svelto, giovanissimo laureato in Ingegneria Nucleare al Politecnico di Milano con Emilio Gatti, coglie subito l’importanza della nuova invenzione e da Giovanni Polvani, presidente del CNR, ottiene di modificare tema e destinazione di una borsa appena vinta per recarsi negli Stati Uniti. Si trasferisce infatti a Stanford per lavorare alla nuova invenzione e subito nel 1961 sviluppa uno dei primi laser a rubino in quella università e ne illustra le potenzialità al gruppo di autorevoli professori italiani in missione per studiare le nuove strade che si aprivano. Orazio ricordava sempre quel periodo e, a testimonianza dell’importanza da dare alla scienza di qualità tout court, ricordava come quella che sarebbe diventata la tecnologia più applicata del secolo scorso venne all’inizio descritta come “una brillante soluzione in cerca di un problema”. Rientrato in Italia nel 1963, è pioniere della nuova avventura fondando e guidando un gruppo di ricerca nel campo del laser dando impulso ad una continua serie di studi di altissimo prestigio a livello internazionale. Fonda il Centro di Elettronica Quantistica e Strumentazione Elettronica del CNR presso l’allora Istituto di Fisica del Politecnico di Milano. Questo “laboratorio” per decenni sarà il cuore di iniziative sempre più ampie come quelle legate all’Istituto Nazionale della Materia o alla rete di infrastrutture laser Laserlab-Europe. Impressionante è la lista delle scoperte non solo strettamente laser ma anche nel campo dei rivelatori, dei dispositivi elettro-ottici, della propagazione in fibra o delle applicazioni in medicina.

Alla grande attitudine scientifica, Orazio Svelto associa indiscusse capacità manageriali come quelle dimostrate nell’organizzazione di grossi progetti a cominciare dal Progetto Finalizzato Laser di Potenza. Docente di Elettronica Quantistica al Politecnico, forma intere generazioni di studenti e ricercatori, in Italia e all’estero, nonché una scuola di eccellenza. In moltissimi hanno appreso, e continuano ad apprendere, la fisica dei laser attraverso il suo fondamentale testo Principles of Lasers, tradotto in una moltitudine di lingue ed utilizzato in tutto il mondo. Si tratta di un riferimento imprescindibile nel settore e molto bene evidenzia le caratteristiche di chiarezza e le qualità didattiche. Nel corso della sua carriera scientifica ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Charles H. Townes Award dell’Optical Society of America e il Quantum Electronics Prize della European Physical Society, Accademico Nazionale dei Lincei è stato tra l’altro membro dell’Accademia dei XL e dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere. 

Chi ha avuto la fortuna e il privilegio di lavorare direttamente con lui ha potuto apprezzare in modo particolare il suo spirito critico, la straordinaria inventiva e la grande generosità scientifica. Con il suo entusiasmo, la sua vivace curiosità intellettuale e la sua profonda competenza scientifica, è sempre stato fonte di ispirazione. Negli ultimi decenni è stato protagonista di invenzioni nel campo dei laser che emettono impulsi di luce tanto brevi da generare istanti di potenze estremamente elevate o di “fotografare” fenomeni ultraveloci nella materia. I Suoi risultati hanno contribuito, come universalmente riconosciuto, a scoperte premiate col premio Nobel. Ben tre dei premiati degli ultimi anni sono nel programma di un convegno internazionale organizzato per festeggiare il suo novantesimo compleanno tra poche settimane, purtroppo nel frattempo Orazio ha “scelto” di tornarsene nella Sua amata terra di Puglia.

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